Memorie dal passato di Adriana Bortelli.

La guerra, i ricordi, l’introspezione.

Io ho avvertito una sottilissima capacità di dire quanto sia stupida e brutta la guerra; proprio perché chi ci va è costretto e non ha più la possibilità di coltivare se stesso .

E’ infatti importante, fondamentale potersi/doversi riscoprire nel silenzio, autentica strada dell’evoluzione spirituale personale, inibita dalla infima vibrazione della violenza.

Mi appare come un libro sobrio ma allo stesso tempo in grado di comunicare un messaggio potente: non arrendersi alla violenza ma superarla anche nella ricerca della bellezza e del sostegno offerti da Madre Natura: “- Non morire qui, devi rivedere il sole e il bosco – si disse…. Il bosco nonostante tutto lo aveva protetto”.

L’amore è un altro dei motivi fondamentali  che ci sostengono quotidianamente “Non ti conoscevo, ma sapevo già che c’eri…Oh com’è dolce sapere che, tra i campi, una fanciulla pensa a me”.

Parlando del conflitto mondiale, l’autrice sa trasmetterci un sapore di vita attraverso le immagini della Natura (“L’acqua…Si udiva il suo mormorio anche in mezzo ai boschi”) che mi hanno ricordato le Bucoliche del poeta Virgilio.

Mi ha inoltre molto colpito, positivamente, il senso dei ricordi necessari a rendere sacra l’esistenza ed anche la ricerca attraverso l’arte di un motivo di vita. 

Riccioli d’Oro trova la propria giustificazione di vita nella pittura “…perché capiva che si sentiva libera. Quando dipingeva era felice”.

“New York era una città multietnica, le persone s’intrecciavano tra i grattacieli con i volti dai tratti e colori diversi, ma parlando la stessa lingua, lavorando assieme…….città come libri aperti formati da parole diverse che unendosi si possono leggere.” credo che rappresenti una splendida immagine di possibile pace mondiale, necessaria al nostro progresso.

Perché, altrimenti, ognuno di noi potrebbe desiderare “…di essere trasportato dalle spumeggianti onde (del mare) in altri mondi.”

E’ proprio attraverso i ricordi/la ricerca di bellezza/amore per se stessi, per gli altri e per la Natura  che ci potremo salvare dalle negatività che intralciano il nostro percorso verso la vera Luce.

La vita è veramente affascinante ed imprevedibile, infatti “…il corso della vita riserva sempre sorprese. Quella che sembra la meta, in realtà è solo l’inizio, il sentiero non è mai semplice  e l’imprevisto è sempre dietro l’angolo”.

Ringrazio, così, Adriana Bortelli per averci donato la possibilità di leggere  l’intima connessione fra i ricordi, la bellezza, l’amore e la speranza.

Con grande affetto e stima.

Ivano Bersini

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